Levoluzione normativa di questi ultimi anni ha ampliato le
competenze della protezione civile assegnando ad essa, oltre alloperatività
in emergenza ad evento calamitoso è avvenuto, compiti di
previsione e prevenzione.
Dover prevedere dove e come potrà succedere un disastro
e, conseguentemente, cosa possa essere attuato per scongiurare che
ciò accada, assorbe tuttoggi gran parte delle energie
dellassociazione.
Quanto sopra infatti implica una formazione
specifica e continua volta allo studio del territorio, ai
rischi insiti nello stesso e allo sviluppo della capacità
di assegnare una magnitudo ai pericoli individuati.
Per svolgere poi un efficace attività di prevenzione
bisogna, in base alle conoscenze tecniche e alle risorse disponibili,
studiare e mettere in atto i sistemi che consentano di abbassare
la soglia di rischio.
In questa ottica la Prociv Augustus pone parecchia attenzione alla
formazione dei propri volontari
attraverso la partecipazione a corsi e seminari organizzati dagli
enti superiori e anche da aziende private.
Quanto appreso dai responsabili viene poi riversato, con il sistema
che ci piace definire a cascata su tutti i volontari,
trasferendo le competenze a secondo del ruolo occupato da ognuno
allinterno dellorganizzazione.
Il momento maggiormente rappresentativo rimane comunque il soccorso
in emergenza, fase durante la quale
tutta lorganizzazione si mobilita al fine di superare la fase
di emergenza e consentire il ritorno alla normalità di quanti
colpiti dallevento calamitoso.
In questa situazione niente e nessuno viene risparmiato, tutto
quanto appreso deve trovare la propria massima applicazione, le
tecniche di intervento, oggetto di minuziosi e continui addestramenti
devono essere attuate, le attrezzature e i mezzi, continuamente
manutentati per poter svolgere la propria funzione, devono fornire
il massimo delle proprie prestazioni e i volontari, senza risparmiarsi
talvolta per giorni interi, devono dare il massimo di loro stessi.
In tempo di pace la Prociv Augustus svolge anche attività
di formazione ed informazione a fine preventivo presso le scuole,
attraverso il Progetto Scuola Sicura ideato dalla Presidenza
del Consiglio dei Ministri, volto alla formazione del personale
docente, non docente ed allievi, in applicazione del piano di evacuazione
degli edifici.
Il Sistema di Protezione Civile Italiano
Riteniamo sia utile porre a conoscenza come si articola il Sistema
Nazionale di Protezione Civile: a capo della struttura cè
il Dipartimento, a seguire le Prefetture, le Regioni, le Province,
, i Comuni.
Allinterno di queste strutture, date le molteplici competenze
che la Protezione Civile ricopre, operano svariati tecnici: sismologhi,
vulcanologi, meteorologi, ingegneri, disaster manager, oltre a personale
impiegatizio esse sono le uniche persone stipendiate della struttura.
Il braccio della Protezione Civile è invece
rappresentato dai Volontari iscritti nelle Organizzazioni riconosciute,
che svolgono la propria attività in modo totalmente gratuito.
Nulla viene percepito dal Volontario e le Associazioni devono provvedere
autonomamente alla propria sussistenza (manutenzione mezzi, bolli
e assicurazioni degli stessi, luce, riscaldamento, spese telefoniche
della Centrale Operativa).
Per parte loro, le Istituzioni (Stato, Regione, Provincia, Comune)
provvedono a finanziare alcuni progetti specifici per lacquisto
di attrezzature particolari.